ARCHEOLOGIA: LO STORICO, SAN MATTEO IN ASIA? UN'AMERICANATA
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ARCHEOLOGIA: LO STORICO, SAN MATTEO IN ASIA? UN'AMERICANATA
LE SPOGLIE PORTATE A VELIA DA UN PESCHERECCIO

Roma, 20 ago. (Adnkronos) - Un'''americanata''. Cosi' monsignor Arturo Carucci, storico e direttore del museo del Duomo, ha bollato la notizia data ieri dalla televisione americana 'Ipv News', che darebbe le spoglie del santo patrono di Salerno non nel capoluogo campano, ma sulle rive del lago di Issyk-Kul, in Kirghizistan. ''Abbiamo la certezza storica che le spoglie del dodicesimo apostolo sono a Salerno sicurezza storica''.

E le prove, per monsignor Carucci, ci sono. ''La tradizione cristiana dei primissimi secoli -racconta lo storico- dice che San Matteo e' morto in Etiopia, ma l'Etiopia sul mar Nero, non in Africa. La' infatti sono state trovate le tracce del passaggio del santo, perche' nel martirologio romano da sempre il 21 settembre si festeggia san Matteo e santa Ifigenia per difendere la quale Matteo e' stato ucciso''.

Ma come ha fatto il santo ad arrivare a Salerno dal mar Nero? ''Velia -racconta ancora Carucci riferendosi al paese in provincia di Salerno- aveva un''industria' di pesce salato con pescherecci che andavano nel mar Nero. Nel frattempo i Sarmedi avevano distrutto l'Etiopia pontica e quando una di queste navi sbarco' su quelle rive trovo' le spoglie San Matteo e le porto' a Velia''. (segue)

(Das/Pe/Adnkronos)