CHIESA: PRIVACY, BASTA ANDARE IN PARROCCHIA PER DIRE 'NO' (2)
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CHIESA: PRIVACY, BASTA ANDARE IN PARROCCHIA PER DIRE 'NO' (2)
ACCOLTO RICORSO, ENTRO 30 GIORNI CURIA DOVRA' DARE CONFERMA

(Adnkronos) - L'istanza, diretta ad aggiornare ed integrare i propri dati personali, con specifico riferimento al dato sensibile relativo all'appartenenza religiosa, risultava infatti proposta correttamente. In particolare, come richiesto dall'art. 13 della legge n. 675/1996, essa era gia' debitamente sottoscritta e accompagnata da copia di un documento personale nel rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di protezione dei dati. Inoltre, il ricorso, come richiesto dalle norme citate, era stato presentato con sottoscrizione autenticata del ricorrente a garanzia dell'autenticita' della stessa.

In particolare, il Garante ha precisato che la legge non prevede che il richiedente debba recarsi necessariamente personalmente presso la sede del resistente per esercitare i propri diritti e, nel caso esaminato, confermare la menzionata volonta'. E' stata comunque ritenuta legittima ogni eventuale attivita' della Curia volta a richiamare l'attenzione dell'interessato sugli effetti che l'istanza produce.

La richiesta dell'interessato e' stata pertanto ritenuta validamente presentata. La Curia dovra' quindi dare conferma dell'avvenuta annotazione all'interessato e all'Autorita' entro trenta giorni, mentre le spese, in ragione della specificita' e novita' della questione, sono state compensate tra le parti.

(Red/Pe/Adnkronos)