NUCLEARE: 16 ANNI E 13 GOVERNI, CONTINUA LA SAGA DELLE SCORIE (2)
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NUCLEARE: 16 ANNI E 13 GOVERNI, CONTINUA LA SAGA DELLE SCORIE (2)
80 MILA METRI CUBI DI SCORIE IN CERCA DI SICUREZZA

(Adnkronos) - Tutto comincia negli anni '50 con l'avvio della produzione di energia nucleare che, inevitabilmente, comporta la produzione di scorie radioattive. Con il referendum del 1987 che ha messo fuori gioco il nucleare, si e' aperto il problema della messa in sicurezza di questo materiale, fra i 60 e gli 80 mila metri cubi di materiali contaminati, a seconda delle stime. Si tratta prevalentemente di scorie a bassa e media attivita' ma di cui una piccola parte e' altamente radioattive, custodite in varie localita' fra cui i centri Enea, Ispra e in depositi disseminati sul territorio come il Polo di Saluggia e il centro Itrec di Trisaia, in provincia di Matera.

Proprio li', a pochi chilometri dal sito di Scanzano Ionico, nel 1993 scoppia una delle vicende piu' gravi della tormentata saga dei rifiuti radioattivi: la magistratura apre un'indagine che sfocia in un processo penale con l'accusa di incuria nella custodia delle scorie che si conclude con una condanna a 15 giorni di prigione per uno di essi. Nonostante il clamore del caso, la prima decisione ufficiale sulla messa in sicurezza arriva solo il 21 dicembre '95 con un documento in cui Commissione parlamentare sui rifiuti, si impegna a ''identificare e regolamentare la strategia degli esiti del nucleare''. (segue)

(Ccr/Cnz/Adnkronos)