NUCLEARE: GOVERNO CANCELLA SCANZANO DA DECRETO (6)
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NUCLEARE: GOVERNO CANCELLA SCANZANO DA DECRETO (6)
EUROPARLAMENTARI DS, E' FINITO L'INCUBO

(Adnkronos) - ''E' finito l'incubo per le popolazioni lucane''. E' quanto hanno dichiarato gli europarlamentari Gianni Pittella e Vincenzo Lavarra (gruppo Ds/Pse) commentando la decisione del governo di depennare Scanzano Jonico dal provvedimento sulle scorie nucleari. ''Questo risultato -hanno sostenuto gli esponenti della Quercia- e' una vittoria di tutti, ed e' stato possibile solo grazie alla mobilitazione di tutti: da una parte le popolazioni lucane che hanno dato prova di grande senso civile e di unita', le autorita' locali che hanno saputo condurre un dialogo costruttivo con il governo e la societa' civile e, dall'altra, noi eurodeputati che -sostengono- abbiamo saputo evidenziare le forti dissonanze tra lo sciagurato decreto e le norme comunitarie''.

Per il presidente dei deputati di Alleanza popolare Pino Pisicchio ''la battaglia dei cittadini lucani, pugliesi e calabresi ha determinato i suoi effetti: per il momento il pericolo e' sventato''. ''Sulla controversa vicenda si puo' ora parlare di ragionevolezza sopravvenuta'', ha commentato Pisicchio, aggiungendo che occorre ''una seria riflessione da condurre insieme, maggioranza e opposizione, sulle politiche energetiche del nostro paese''.

A giudizio del presidente dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, ''la mobilitazione ha costretto il governo a un secondo stravolgimento del provvedimento, ma quello dell'esecutivo e' un emendamento col trucco per un decreto che rimane radioattivo''. ''La volonta' di realizzare in Italia un mega deposito di scorie -ha sottolineato il leader del Sole che ride- e' una minaccia per tutto il Paese e conferma il sospetto che ci sia la volonta' di rilanciare il nucleare in Italia''. A fronte di cio', ha annunciato Pecoraro Scanio, ''i Verdi confermano l'ostruzionismo in Parlamento e la mobilitazione nel Paese''.

La decisione dell'esecutivo e' un ''secondo passo indietro'' per il leader della Cgil Guglielmo Epifani. E il numero uno del sindacato di Corso d'Italia ha invitato il governo a ''fare quello vero, ritirando il decreto e attivando un serio percorso di trasparenza democratica e scientifica, coinvolgendo sia le istituzioni regionali e locali che le parti sociali interessate''. ''Riteniamo inoltre che vada risolto in nome della trasparenza -ha concluso Epifani- l'evidente conflitto tra controllore e controllato in capo agli attuali responsabili della Sogin''.

(Red/Rs/Adnkronos)