NUCLEARE: IL CASO 'SCANZANO', BATTAGLIA VINTA DOPO 2 SETTIMANE/ADNKRONOS
economia
cronaca
spettacoli
sport
cultura
salute
lavoro
sostenibilità
internazionale
multimedia
regioni
immediapress
Segui Adnkronos

Sfoglia l'archivio Adnkronos


NUCLEARE: IL CASO 'SCANZANO', BATTAGLIA VINTA DOPO 2 SETTIMANE/ADNKRONOS
LA PROTESTA HA INTERESSATO L'INTERA BASILICATA

Scanzano Jonico (Mt), 27 nov. - (Adnkronos) - E' durata due intere settimane la protesta di Scanzano Jonico che si e' trasformata rapidamente nella mobilitazione dell'intera Basilicata e delle regioni limitrofe. Scanzano, paese di 7.200 abitanti a vocazione agricola e turistica sulla costa jonica, e' stato individuato come deposito unico nazionale di scorie radioattive e materiali nucleari dal governo nel Consiglio dei ministri del 13 novembre, il giorno dopo la strage di Nassiryiah. Nelle intenzioni del governo, a Scanzano, in una miniera sotterranea di salgemma, avrebbero dovuto essere stoccati 80.000 metri cubi di scorie radioattive e materiali nucleari derivanti dallo smantellamento delle centrali italiane.

La protesta e' stata immediata. Il presidente della Regione, Filippo Bubbico, subito dopo aver portato le condoglianze a Sant'Arcangelo di Potenza alla famiglia del maresciallo Filippo Merlino morto in Iraq, ha parlato di ''scelta inopinata'' del governo, respingendo l'ipotesi Scanzano come ''politicamente e tecnicamente inaccettabile''. Immediata la solidarieta' alla Basilicata della Conferenza delle Regioni. Nello stesso giorno della decisione del governo, poi pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 18 novembre, il Consiglio regionale della Basilicata respinge la scelta del governo. (segue)

(Nfr/Rs/Adnkronos)