MAFIA: CHI ERANO I CUGINI NINO E IGNAZIO SALVO (2)
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MAFIA: CHI ERANO I CUGINI NINO E IGNAZIO SALVO (2)

(Adnkronos) - Secondo la ricostruzione dei magistrati antimafia di Palermo i contatti tra i Salvo e il pentito Tommaso Buscetta risalivano al ‘76. A fare da tramite fra gli esattori e il futuro pentito il vecchio patriarca Stefano Bontade. Al boss Bontade i Salvo si erano rivolti per ritrovare il corpo senza vita di Luigi Corleo, suocero di Nino Salvo, morto mentre era in mano a dei sequestatori. Il rapimento si era verificato a Salemi il 15 luglio del ‘76.

Ma ben prima, negli anni Sessanta, il nome dei due esattori era gi noto alle cronache perch accusati dai deputati di sinistra di influenzare perfino i governi nell’isola. Il loro nome appare anche in una relazione di minoranza della commissione nazionale Antimafia.

Per quel che concerne i legami con la politica il pi impegnato dei due cugini fu Ignazio Salvo che un tempo fu ai vertici della Dc nel trapanese. Fu anche vicino all’europarlamentare, Salvo Lima, leader degli andreottiani in Sicilia. I Salvo titolari di un vero e proprio impero economico, fra beni mobili e immobili, videro questo tesoro sfuggire alla legislazione antimafia relativa a confische a sequestri con una serie di sentenze contrastanti fra primo e secondo grado. Ignazio Salvo fu ucciso nel ‘92 nella sua villa. Fra i killer anche il boss, oggi pentito, Giovanni Brusca.

(Apa/Gs/Adnkronos)