MAFIA: OMICIDI A GELA, 5 ARRESTI (2)
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MAFIA: OMICIDI A GELA, 5 ARRESTI (2)

(Adnkronos) - Secondo gli investigatori l'omicidio di Dammagio, ferito mentre viaggiava a bordo della sua auto con la moglie e il figlio di pochi mesi, fu la risposta di Cosa nostra alla strage di Gela del 27 novembre 1990, quando la stidda in un solo giorno decise la condanna a morte di otto persone e il ferimento di altre, tutti uomini di Cosa nostra. A quella carneficina il clan di Piddu Madonia reag una sfilza di omicidi, prima che a partire dalla primavera del 1991 i due clan stipulassero una pace ancora duratura.

A dare impulso alle indagini sono state anche le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Emanuele Terlati, Angelo Celona, Luigi Celona, emanuele Celona, Salvatore Trubia, Pasquale Messina, Rosario Trubia, Ciro Vara e Filippo Bilardi. Tutti hanno indicato Emanuele Argenti come mandante del delitto. Secondo i pentiti, infatti, l'uomo aveva incaricato Emanuele Cassar di "eliminare" Francesco Dammagio. Terlati, in particolare, sarebbe stato testimone oculare del delitto perch Emanuele Cassar lo scelse in quanto suo figlioccio e uomo di fiducia. Marco Licata e Massimo Curv, invece, furono le vedette: rimasero appostati nei pressi dell'abitazione della suocera della vittima con il compito di avvisare i due killer all'arrivo di Dammagio.

(Loc/Ct/Adnkronos)