VENEZIA: DOPO 22 ANNI FINIRA' DAVANTI AL GUP OMICIDIO MALA DEL BRENTA
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VENEZIA: DOPO 22 ANNI FINIRA' DAVANTI AL GUP OMICIDIO MALA DEL BRENTA
MANIERO E ZAMMATTIO IL 14 MAGGIO DAVANTI AL MAGISTRATO

Venezia, 28 apr. (Adnkronos) - Ci sono voluti 22 anni ma finisce a processo un altro delitto marchiato "mala del Brenta" e mai chiarito fino in fondo. Si tratta della morte di Paolo Bogo: il 32enne veneziano 'giustiziato' la notte del 20 febbraio 1986 con due colpi pistola alla testa nel suo appartamento di Cannaregio.

"A conclusione delle indagini preliminari riaperte nel 2001 sulla base delle dichiarazioni di alcuni componenti dell'organizzazione criminale - scrive oggi il quotidiano 'il Gazzettino' - il sostituto procuratore Paola Mossa aveva chiesto l'archiviazione delle accuse formulate nei confronti del boss pentito Felice Maniero e del suo braccio destro, Andrea Zammattio, indicati rispettivamente come presunto mandante e co-esecutore materiale, ritenendo insufficienti gli elementi raccolti, costituiti da racconti e confessioni riferite da terze persone''. ''Il giudice per le indagini preliminari Vincenzo Santoro ha ritenuto che il materiale probatorio della Procura meriti un vaglio processuale e, per questo motivo, ha ordinato al pm Mossa di formulare il capo d'imputazione nei confronti di Maniero e Zammattio, che dovranno comparire davanti al gup Giuliana Galasso il prossimo 14 maggio".

Il giudice Santoro, riporta il giornale, scrive che Bogo avrebbe "pagato con la vita sia la sua decisione di contrapporsi ai fratelli Rizzi nell'ambito del traffico di stupefacenti alimentato mediante il canale di fornitura controllato dal Maniero, sia la collaborazione prestata alla pg ai fini delle ricerche e della cattura del latitante Mario Plinio D'Agnolo, soggetto egualmente intraneo all'associazione che aveva il suo vertice in Maniero".

(Paj/Pe/Adnkronos)