Sanita' Sicilia: Palermo, vuole vendere un rene per salvare il figlio
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Sanita' Sicilia: Palermo, vuole vendere un rene per salvare il figlio
Vittima di usura, 'Sono ridotto a elemosinare davanti alle chiese'

Palermo, 20 gen. (Adnkronos Salute) - E' disposto a vendere un rene per riuscire a salvare il figlio disabile di 8 anni, costretto a costose terapie riabilitative. Il suo nome Bennardo Mario Raimondi, un artigiano ceramista 48enne di Palermo, vittima dell'usura. E' lo stesso artigiano a raccontare il suo dramma, in una lettera aperta inviata oggi alle agenzie di stampa: "Vittima di usura - spiega - ho perso tutto e tutti, casa e attivit. E dopo avere collaborato con le forze dell'ordine e con la magistratura, oggi mi sento ridicolo, sfruttato, abbandonato, stanco, povero".

L'uomo continua: "Lo scorso anno, dopo avere reiterato le mie denunce e richiesto la riapertura delle indagini contro gli usurai, ho messo in vendita un rene. Per questo sono stato minacciato di morte, ho ricevuto qualche piccolo aiuto, ma nulla pi e le minacce continuano. Avrei tanto lavoro da produrre, richiestomi da fornitori e amici, ma non posso neppure comprare la materia prima, l'argilla. Dunque, non avendo pi cose da vendere ed essendomi ridotto a elemosinare davanti le chiese, e certe volte a chiedere i soldi per la benzina per portare mio figlio a fare la terapia riabilitativa, ho deciso - e stavolta sono costretto a farlo davvero perch nessuno pi mi aiuta - di mettere in vendita un rene. Non si pu vivere cos senza futuro, senza dignit".

L'uomo ribadisce: "Devo garantire un minimo alla mia famiglia, e nonostante le ripetute minacce di morte, oggi non mi spavento di nessuno. Mi spavento solo del futuro che lo Stato o le associazioni o altri non garantiscono pi a persone che rischiano la vita per il rispetto della legalit. Lascio il mio numero che da parte vostra non un impegno. Questo un appello che in un certo senso vorrebbe rendere tutti responsabili di ci. E se proprio volete aiutarmi, sapete cosa fare".

(Adnk/Adnkronos Salute)